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Sommario: La circolare Assonime n. 17/2026 chiarisce l’estensione del principio di derivazione rafforzata alle micro imprese in bilancio abbreviato.

Come applicare il principio di derivazione rafforzata per la tua impresa

La recente circolare n. 17 pubblicata il 24 giugno 2026 da Assonime analizza le principali novità in vista dei modelli REDDITI SC 2026 e IRAP 2026. L’attenzione si concentra sull’applicazione del principio di derivazione rafforzata per le imprese minori.

Il DLgs. 192/2025 ha modificato l’articolo 83 comma 1 del TUIR, estendendo questa disciplina fiscale per semplificare la determinazione del reddito. Il processo di ampliamento del perimetro punta a un allineamento costante tra i criteri di redazione del bilancio e le regole fiscali.

Sei interessato dalla norma? Verifica i presupposti

La norma si applica ai soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile. Sono incluse le micro imprese che scelgono di redigere il bilancio in forma abbreviata o ordinaria.

Restano invece escluse le micro imprese ex articolo 2435-ter del codice civile che non hanno optato per la forma ordinaria o abbreviata. Al contrario, gli enti di investimento e le imprese di partecipazione finanziaria applicano la derivazione rafforzata fin dal 2022.

Decorrenze, scadenze e regimi transitori

La novità normativa trova applicazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024. Per i soggetti “solari” l’obbligo decorre quindi a partire dall’anno d’imposta 2025.

Inoltre, l’articolo 10 del DLgs. 192/2024 introduce un regime transitorio di neutralità fiscale per i casi di cambiamento dei principi contabili. Questo regime transitorio e il relativo riallineamento delle divergenze tra valori contabili e fiscali si applicano dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023.

Cosa devi fare concretamente: i passaggi operativi

Il primo passo operativo consiste nel controllare la modalità di redazione del bilancio d’esercizio. Se l’impresa ha adottato la forma abbreviata o ordinaria, scatta il passaggio dal regime di derivazione semplice a quello rafforzato.

Quali decisioni di processo devi prendere per gestire correttamente la transizione ed evitare errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi?

È necessario mappare le qualificazioni e le imputazioni temporali di bilancio per adeguarle al nuovo regime fiscale. Occorre inoltre gestire il regime transitorio di neutralità per le divergenze emergenti nei soggetti che hanno già adottato la forma abbreviata.

I rischi legati alla mancata verifica

Se non verifichi correttamente la forma di bilancio adottata, rischi di sbagliare la determinazione della base imponibile per i modelli REDDITI e IRAP. Il disallineamento comporta una errata gestione delle imputazioni temporali e delle classificazioni patrimoniali.

Assonime segnala l’opportunità di non sanzionare i comportamenti delle imprese che hanno applicato la derivazione rafforzata in anticipo rispetto al 2025. Resta fondamentale analizzare la propria situazione contabile per convalidare le scelte operate nei periodi d’imposta precedenti.

Fonti Circolare Assonime 24 giugno 2026 n. 17; DLgs. 192/2025; Art. 83 comma 1 TUIR; Art. 2435-ter c.c.; DL 73/2022; L. 122/2022; DLgs. 139/2015; DLgs. 192/2024; L. 111/2023.

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